Trento_Trekking_Urbano

TRENTO
Discorrendo di cibo e di gusto, di storia e di cultura. Un itinerario nell’epoca madruzziana. Il corpo diventa ciò che sono gli alimenti, come lo spirito diventa ciò che sono i pensieri

Un viaggio indietro nel tempo lungo un itinerario del gusto che abbraccia presente e passato. Si parte dall’innovativo Museo di Scienze – MUSE con una tappa alla mostra “Il cibo conta”, dunque il vicino Palazzo delle Albere, l’antica villa suburbana della famiglia Madruzzo, fino al Castello del Buonconsiglio, lungo un percorso a ritroso nei secoli. E percorrendo l’antico viale, si raggiungerà l’Arco dei Tre Portoni, unico testimone rimasto a sottolineare l’importanza che un tempo aveva quel luogo. L’itinerario proseguirà verso Piazza Fiera, passerà accanto al Torrione madruzziano, l’importante bastione difensivo della Porta di S. Croce. E poi si continuerà fino al Castello del Buonconsiglio e, nel palazzo ri-nascimentale si potrà vedere, scolpita sulle architravi delle porte di accesso alla Cappella e alla “Stua della Famea”, la chiave per comprendere il senso del nostro percorso: Domus orationis e Locus refectionis recitano le insegne, alludendo alla necessità del cibo per lo spirito e del cibo per il corpo. L’escursione terminerà a Palazzo Roccabruna, la Casa dei Prodotti Trentini, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino dove si farà una degustazione di prodotti tipici.

Info Percorso:

Giorno percorso: sabato 31 ottobre
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Lunghezza:3 km
Difficoltà: bassa
Punto di partenza: Museo delle Scienze – Corso del Lavoro e della Scienza, 3
Orario di partenza delle visite guidate: ore 10

Per Informazioni:

APT Trento
Monte Bondone, Valle dei Laghi
Tel.: 0461 216000
E mail: info@discovertrento.it
Web: www.discovertrento.it

Per celebrare la maestria degli enologi e onorare l’antica tradizione vinicola del territorio è stato coniato un marchio, il TRENTODOC, che nel mondo riconosce l’eccellenza della produzione spumantistica locale. Ma tutta la “filiera della vite”, dai vini bianchi ai rossi, dal vino santo alla grappa, vive qui la sua apoteosi di profumi e sapori che accompagnano magnificamente piatti tipici di selvaggina e pesce di lago, ma anche rielaborazioni in chiave moderna di specialità della tradizione alpina.

TRENTODOC: CLASSE ED ELEGANZA DELLE BOLLICINE DI MONTAGNA

Con quasi il 30% della produzione nazionale il Trentino è uno dei maggiori produttori italiani di base spumante. Dalle cantine della nostra provincia le bollicine trentine raggiungono tutte le parti del mondo. La denominazione di origine TRENTO è oggi un punto di riferimento nel settore degli spumanti metodo classico: Chardonnay, Pinot bianco e/o nero, accuratamente vinificati e seguiti da una prolungata maturazione a contatto di lieviti selezionati fanno di ogni bottiglia un’esperienza unica.

Alta qualità delle uve, un severo disciplinare di produzione, controlli rigorosi in tutte le fasi del processo sono gli ingredienti di un successo che è motivo di vanto per le nostre aziende e per la nostra provincia. TRENTO D.O.C., prima denominazione di origine controllata in Italia riservata ad uno spumante classico (1993) e seconda al mondo dopo lo Champagne, è il frutto della passione e della competenza enologica di oltre 40 aziende costantemente impegnate nello sforzo di coniugare innovazione e tradizione per ottenere sempre un prodotto dalle caratteristiche elevate, un autorevole rappresentante della migliore tradizione enologica locale.

Prodotto in una fascia collinare compresa fra i 200 e gli 800 metri circondata dalle montagne del Trentino il TRENTO D.O.C. nasce da vigneti situati su pendici a media altitudine, particolarmente adatti alla coltivazione della vite, in un ambiente montano con climi caratterizzati da forti escursioni termiche giornaliere, in grado di regalare alle uve complessità aromatica e fragranza.

TRENTODOC del quale possono liberamente fregiarsi tutte le bollicine trentine risultate idonee ad apporre in etichetta la denominazione di origine TRENTO. Il marchio nasce dall’esigenza di rafforzare l’identità collettiva del prodotto, di valorizzare il suo legame con il territorio e l’impegno congiunto dei produttori. Regolato da apposito disciplinare d’uso, registrato presso la CCIAA di Trento, il marchio evoca, senza riproporla, la denominazione, sottolineando nelle resa grafica l’atto distintivo della produzione del metodo classico: il remouage, suggerito dal dinamismo delle “o” che richiama il fondo della bottiglia in movimento.

Per informazioni:
www.trentodoc.com