Tempio_Pausania_Trekking_Urbano

TEMPIO PAUSANIA
Dall’acqua al Vermentino: un territorio di eccellenze

Il percorso si snoda partendo da Viale Fonte Nuova, il salotto estivo della città, dove è possibile degustare l’acqua dell’omonima fonte. Tempio è infatti famosa per la ricchezza e la purezza delle proprie fonti che sgorgano da rocce granitiche, tra le quali spiccano le fonti di Rinaggiu. Si prosegue poi per Via Gramsci, Piazza Italia (piazza di l’ara per i tempiesi) per raggiungere Piazza Gallura. Attraversando Via Villamarina e Via Cavour si giunge in Piazza Mercato, attuale sede dell’Ufficio Turistico comunale, dove saranno presenti i prodotti tipici della stagione autunnale: i funghi. Il percorso si snoda poi at-traversando la storica Via Mannu per raggiungere il compendio del teatro del Carmine – Palazzo degli Scolopi ed il museo dedicato al celebre tenore, Bernardo De Muro. Dopo aver attraversato corso Matteotti si proseguirà, attraversando il parco delle Rimembranze e parco Grandi per arrivare alla Stazione Ferroviaria dove si potranno ammirare i celebri quadri presenti nella sala d’attesa realizzati da Giuseppe Biasi (1885- 1945). Durante le tappe sarà possibile degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio: dal Vermentino di Gallura D.O.C.G. al Moscato di Tempio I.G.T.; dalla Zuppa Cuata (la zuppa gallurese) alla Mazza Frissa (a base di latte, se-mola e burro) servita con miele o crostini dorati.

Info Percorso:

Giorno percorso: sabato 31 ottobre
Tempo di percorrenza: 2 ore
Lunghezza: 3 km
Difficoltà: facile
Punto di partenza: Viale Fonte Nuova
Orario di partenza delle visite guidate: ore 16

Per Informazioni:

Ufficio Turistico
Comune Tempio Pausania
Tel. 079 6390080
E mail: turismo@comunetempio.it
Web: www.comune.tempiopausania.ot.it

Pro Loco
Tel.: 079 631273
E-mail: prolocotempio@tiscali.it

LA RICETTA: MAZZA FRISSA

La traduzione in italiano sarebbe all’incirca “pancia fritta” forse per via della consistenza finale morbida. E’ uno dei piatti della tradizione gallurese, un piatto povero, a km zero ed a costo quasi zero. In origine infatti gli ingredienti (latte e semola di grano) si trovavano comunemente nelle case dei pastori e dei contadini.

Ingredienti per 8 porzioni:
1 litro di panna liquida
200 grammi di semola di grano duro
Sale
Acqua
Procedimento
Versare la panna in una pentola e mettere sul fuoco. Appena accenna a bollire versare la farina e mescolare in continuazione con un mestolo di legno, facendo attenzione a che non si formino grumi. Lasciar cuocere per una quindicina di minuti aggiungendo di tanto in tanto un po’ di acqua. L’acqua favorirà il formarsi di un grasso-liquido chiamato «ociu-casgju», che un tempo veniva usato come condimento per le focacce calde, ed anche per la cura delle mammelle di alcuni animali da allevamento.

Presentazione:
La mazza frissa, come primo piatto, si serve mescolata a normale pasta cotta oppure a favette tenere bollite in precedenza. Come secondo piatto va servita da sola con contorno di insalata di lattuga o dolce, con del miele.

Fonte: www.cuochigallura.it