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E’ il momento dei trekker in città Trentacinque le città partecipanti che offriranno una nuova prospettiva dalla quale visitare le città; partendo cioè dal sottosuolo. Un’edizione di questo avvenimento adatta a chi ha voglia di avventura ma anche per chi è solo curioso. I trekker arrivano nelle città italiane. Quest’anno l’appuntamento è per il 7 ottobre con le 35 città aderenti alla IV Giornata Nazionale del Trekking Urbano che propongono nuovi percorsi all’insegna del divertimento e dell’avventura.Il turismo a piedi nasce a Siena nel 2002 ed è diventato occasione di ricerca dei luoghi più nascosti e monumenti dimenticati per un numero sempre crescente di città che, grazie al sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ad una collaborazione tra Amministrazioni Comunali e l’Associazione Nazionale Guide Turistiche, propongo agli escursionisti nuovi itinerari attraverso vie, piazze e parchi delle nostre città d’arte.Un avvenimento che, a giudicare dai risultati ottenuti, ha un enorme successo. Infatti il numero dei partecipanti si sta allargando in maniera esponenziale; dai 35.000 aderenti del 2004 siamo passati a 60.000 nel 2005 fino a toccare le 80.000 presenze nel 2006, e chissà che quest’anno i confini non si allarghino ancora di più. I 103 percorsi proposti dalle città che hanno partecipato nelle quattro edizioni sono consultabili sul sito internet:www.trekkingurbano.info. Le città aderenti alla quarta edizione del Trekking sono, oltre a Siena: Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Campobasso, Chieti, Cosenza, Ferrara, Foggia, Forlì, Genova, Lucca, Macerata, Mantova, Massa, Matera, Messina, Pavia, Perugia, Pisa, Prato, Ravenna, Roma, Salerno, Savona, Tempio Pausania, Trento, Urbino, Verona, Viterbo.
E’ di mezzo miliardo di euro il potenziale economico che deriverebbe dal Trekking Urbano. Considerando il possibile allungamento della sosta nelle città di un’ora (derivante da questa disciplina) degli 86 milioni di turisti del 2006 e la loro spesa giornaliera media. Con l’allargamento delle aree visitate è inoltre possibile spalmare i benefici economici in zone meno “turisticamente popolate”.
Il Trekking Urbano è un ottimo antidoto contro le malattie moderne. È testato che almeno 2 camminate a settimana di 2 ore ognuna, riducano i rischi di malattie cardiocircolatorie e di alcune derivanti dalla vecchiaia come l’osteoporosi. Oltre ad essere un tonificante per corpo e mente.
Il Trekking Urbano riconsegna la giusta dimensione temporale all’escursionista. Il trekker riesce ad uscire dall’incasellamento temporale dettatogli. Ha la possibilità di spaziare nel tempo e goderselo.
Il trekking è una disciplina che va incontro alle città stesse. Riconsegna la voglia al turista di sostare più a lungo nelle città. Può così “sentire” la città che lo ospita, viverla e respirarla senza fretta.
Il Trekking Urbano non influenza la moda in quanto tale, ma influenza il modo di affrontare la vita quotidiana restituendo al trekker il lato spensierato della vita.
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